venerdì 23 febbraio 2007

"ancora li? muoviti!"

"ancora lì? muoviti!" mi disse. e io, arrancando nel tentativo di trovare una risposta plausibile non seppi fare altro che balbettare "ma...io...non...ce la faccio...troppo cose". alibi insoddisfacente (e un poco ipocrita) di chi tutto sommato spera sempre che la vita sia un bel sogno e che, quando le cose non vanno, si nasconde dietro il dito del "non mi piace", "ma tanto non sono capace", "ma io volevo fare altro"...e così via fino a costruire un bel castello in aria di parole. nella vita, si sa, "le cose non vanno mai come credi". gli ostacoli e le perdite sono ben altre. con questo sogno ad occhi aperti sono andata a dormire dopo aver visto "Il figlio della luna", a cui mi sono accostata un po' sospettosa dato il tema (la storia di vera di Fulvio Frisone) e la destinazione (televisiva). mi sono dovuta ricredere perchè il film mescola il dramma, le difficoltà, l'angoscia, gli ostacoli burocratici insieme a un pizzico di ironia e di pragmatismo del buon senso cementandoli con il coraggio di una madre e di una famiglia che non si sono mai arrese. un film che ha messo al centro delle persone, non un facile melodramma strappalacrime. e, alla fine, con garbo, mi ha chietso: "ancora lì?!? muoviti!"

1 commento:

Petra ha detto...

Thanks for writing this.