mercoledì 16 maggio 2007

la Legge di Murphy

Chi non ha mai pensato che, per quanto inverosimili, gli assunti della Legge di Murphy non fossero veri? Le piccole e grandi sventure che capitano tutti i giorni nei momenti meno opportuni verificano puntualmente le affermazioni dell'ingegnere americano. Popperianamente potremmo dire che è un assunto metafisico e non una legge scientifica proprio per l'alta incidenza di verificazione.
Ho sempre avuto l'ossessione della Legge di Murphy, ancora prima di conoscerla: si abbatte regolarmente su di me il terrore che qualcosa possa andare per il verso storto. Positivamente dico che sono previdente: prevedo sventure.
Bene, una nuova conferma viene dalla composizione del campione torinese delle mie interviste, una sciagura, fortunatamente, di portata comunque limitata rispetto ai grandi e piccoli drammi dell'umanità intera. Ma profondamente irritante:
quelli che rispondono ai miei appelli non vanno bene per i criteri di campionamento e, viceversa, quelli che andrebbero benissimo non rispondono, con la conseguente dialettica speranza e disillusione ogni volta che mando una mail a qualcuno. Una situazione che non si è verificata per il caso di Milano e Roma dove, a confronto, comporre il campione è stata una passeggiata.
Mi appello alla pazienza e alla disponibilità dei blogger torinesi: rispondete ai miei appelli?!?
ps: a breve seguirà post con le indicazioni di campionamento

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