venerdì 20 luglio 2007

1 - perchè leggere un blog?

finalmente ci siamo, dopo i post di avviamento posso iniziare a porvi qualche (altra) domandina...questa volta voglio toccare un tema "banale" all'apparenza che secondo me può riservare interessanti sviluppi: come mai leggete un blog? cosa vi fa andare in giro per blog conosciuti o alla ricerca di blog nuovi da leggere?

13 commenti:

Axell ha detto...

io risponderei anche, ma non sono nel blogroll, quindi sono offeso. :)

Elisabetta ha detto...

aggiorno subito...in verità è una vita che non ci metto mano e mi ci vorranno mesi per inserire tutti :)

zoltar ha detto...

1. Leggo un blog quando trovo che l'utilizzo dell alingua italiana sia fatta in modo creativo e sopratutto quando non supera le dieci righe di testo, oltre l'attenzione svanisce.

2.non vado alla ricerca di blog, ma ci capito se qualcuno me li consiglia, leggo i primi 3 post CORTI e se mi acchiappa, lo metto nei preferiti.

baci
z

Elisabetta ha detto...

grazie Zoltar...per avere rotto il ghiaccio (e perchè sei l'unico che frequenta il mio scarno blog regolarmente)!
buone vacanze!
E.
ps: e gli altri stanno a guardare?!? scrivete scrivete...

Filosoffessa ha detto...

Leggo un blog se m'interessano gli argomenti di cui tratta, o se e' particolarmente ben scritto.
I post non devono essere troppo lunghi, normalmente.

Ci arrivo su consiglio di qualcuno, o spulciando i blogroll dei blog che amo.

Un caro saluto e buon lavoro,
Laura

Fabrizio - ikol22 ha detto...

A ben vedere non v'è ragione alcuna per leggere un blog se la non la curiosità di saperne di più sull'autore o l'autrice giacché i loro scritti, invariabilmente, disvelano alla lunga personalità, tendenze e curiosità.

A me personalmente capita di leggere qualche blog di tanto in tanto se l'autore / autrice:
- ha un profilo
- dichiara la ragione di vita del suo blog
- non eccede nel dire
- scrive in buon italiano.

Adoro invece i blog fotografici purché originali e senza tropep foto di fiori (sembra essere diventata una mania). In questo caso la disascalia non ha importanza e può non esserci.

Elisabetta ha detto...

grazie laura e fabrizio per i nuovi contributi...inizio a sospettare che la maggioranza dei blogger abbia abbandonato i pc in favore dei lidi marittimi e delle montagne...
leggendo i tre commenti però mi viene questa ulteriore domanda se avete voglia di rispondere...quando iniziate a leggere un blog, che cosa vi fa tornare spesso a guardarlo? è una logica simile a quella della puntata di una fiction o di un romanzo che incuriosisce su quale la sarà la prossima novità?

angusto ha detto...

neanch'io sono nei blogroll...e non so rispondere a questa domanda: mai stato un gran lettore di blog,specie ora che fatico ad aggiornare il mio ! ;)

Gianluca ha detto...

Leggere un libro o un articolo di giornale può richiedere tempo e concetrazione.
Leggere un blog non richiede tanto impegno: gli articoli sono brevi e scritti in maniera diretta. Gli argomenti sono più vivi e c'è la possibilità di controbattere nei commenti.
Come dici tu, la curiosità di sapere cosa si scriverà nel prossimo articolo ci spinge a ritornare nei nostri blog preferiti.
Preparati quindi anche tu, scriverò prossimamente un post sul mio tour appena fatto in Sicilia. ;-)
Ciao e buone vacanze.
Gianluca

Elisabetta ha detto...

grazie Gianluca...e buone vacanze!

nino p. ha detto...

leggo perchè chi scrive è gente come me...
che ha bisogno di esprimersi e comunicare...
ed io sono innamorato da tutto ciò che è generato dalla passione....

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Se la domanda è sempre valida, posto non sia tu ora a non aver legittimamente guadagnato lidi marittimi o rifugi alpini, la lettura (più o meno) regolare di un blog è spinta da entrambe le motivazioni perché vi sono blog i cui post (quotidiani o meno) seguono un filo conduttore, altri in cui so di trovare delle novità comunque piacevoli.

Mi riferisco tanto ai blog fotografici (che prediligo) quanto ai blog generici (il francesismo "generalista" lo lascio ai cultori dei neologismi da quattro soldi) nei quali spesso si riesce a scorgere capacità letterarie insospettabili da ciò che a prima vista parrebbe o dalla giovane età dell'autore o autrice.

In fondo ciò si allaccia alla duplice domanda: che cosa spinge qualcuno metter a parte il mondo dei suoi pensieri, della sua storia, del modo di vedere la vita? Che cosa spinge qualcuun altro a leggere pensieri e storia o guardare immagini volte a definire la vita di qualcun altro?

I primi il bisogno di essere e sentirsi parte del tutto, i secondi la curiosità (forse anche morbosa) di vedere se "in quel tutto" c'è posto anche per loro. Va da sé che i ruoli son del tutto intercambiabili.

Mi scuso con te e con chiunque altro avesse avuto la voglia di leggere questo sproloquio.

Elisabetta ha detto...

purtoppo le mie vacanze sono già andate...mi tocca un agosto cittadino!non ti preoccupare per lo sproloquio Fabrizio, è ben accetto!