lunedì 24 settembre 2007

la caducità della memoria

riflettevo oggi, abbastanza banalmente, sull'usura del tempo che passa e del fatto che, pur vantandoci di essere una società che ha allungato la durata della vita, che ha inventato supporti sempre nuovi su cui archiviare le proprie memorie, di fatto rischiamo di tramandare ben poco ai posteri.
l'uomo primitivo ha tracciato solchi nella roccia, ha scritto sui muri e noi siamo ancora qui migliaia di anni dopo ad ammirare le sue creazioni. allo stesso modo conserviamo esemplari rarissimi dei testi a stampa risalenti a quattro o cinque secoli fa.
i supporti che abbiamo ora, pur essendo incomparabili in quanto a capienza e praticità, rischiano di smagnetizzarsi da un momento all'altro, di rompersi o di essere troppo vecchi per poter essere letti nel futuro.
è questo il destino che spetta anche ai blog? migliaia di testi, fotografie, immagini e ricordi che non potranno essere tramandati alle prossime generazioni come il diario e le cartoline di guerra?

è un prospettiva che mi inquieta...quella di crescere senza memoria.

2 commenti:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Hai ragione. Nel 1997 stante il proliferare delle email aziendali contenenti sempre più disposizioni e divenendo quindi certificato di un certo operato, mi posi il problema della loro archiviazione (al di là del criterio di archiviazione previsto dai sistemi di posta).

Naturalmente venivo guardato com un alieno.

A dieci anni di distanza vengo ora guardato con compassione.

Son quasi certo che tra dieci anni o alla prima disposizione giudiziaria a fronte di un operato non esattamente corretto, verrò rammentato con rabbia. Perché avevo ragione.

Hai idea di come sarà interessante tra 400 anni osservare delle chiavette USB miniate?

Elisabetta ha detto...

i profeti vengono prima guardati con invidia e poi rimpianti con disappunto.
la coscienza critica è sempre fastidiosa (anche in situazioni come queste), ma per fortuna c'è chi non ha paura di mostrarsi come tale!