lunedì 1 ottobre 2007

integrazione nelle parole

si sono fatti passi avanti nell'integrazione dei diversamente abili, ma questo servizio dimostra quanto siamo ancora indietro di mentalità, e anche di cuore.
è come scrivere "biondo con gli occhi azzurri capo dello stato", oppure "alto 1.60 capo dello stato". non fa alcuna differenza. mi pare che alla massima carica di una Repubblica ci debba stare una persona di buon giudizio, equilibrata ed onesta. il resto possiamo lasciarlo al gossip.

forse pensavano di avere avuto una bella idea a scrivere un titolo così, che fosse sintomo di integrazione...speriamo che il serbaotio delle belle idee sia finito.

l'integrazione (tema sconfinato e non certo liquidabile nelle mie due miserrime righe) si raggiunge quando la diversità non è più avvertita, quando siamo tutti uguali, non perchè "scoloriti" ma perchè ciascuno porta con sè il suo. e di strada da fare ancora ce n'è...

2 commenti:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Sentita in USA nel 1982 da un italiano: "Lo diresti? Ieri ho visto un negro con una macchina lunga da qui a là"

"E' un analista molto in gamba nonostante il fatto sia cieco"

"Eh pur con la croce che deve portare ha sempre il sorriso sulle labbra"

"Sarebbe anche una bella persona non fosse per quel difetto"

"Certo, la bravura non si misura mica a cm o bellezza. Peccato sia in carrozzina" (in genere però dicono "carrozzella"... Coi cavalli, il cocchiere ecc.)

Vado avanti?

Elisabetta ha detto...

no, su quese cose meglio non proseguire!