lunedì 5 novembre 2007

il quarto potere

linko la Sciura Pina perché parla di Luttazzi e a proposito di libertà e censura faccio una riflessione di tarda sera (domani penso che non avrò tempo di postare, quindi chi commenta è avvisato che non potrò rispondere subito).
ho spesso scritto criticando la stampa e il mondo dell'informazione perché svolgevano male o con poca correttezza il loro ruolo.
stasera mi sono trovata a spiegare che ogni giornale ha la sua linea editoriale e che sì, i giornalisti raccontano la cronaca ma questa è contemporaneamente una versione dei fatti e che, non a caso, lo stesso fatto raccontato da testate diverse appare diversamente.
temo di non aver sortito l'effetto sperato e che questa persona abbia capito che "questo" giornale è contro "questa" cosa (purtroppo non posso scendere nei dettagli).
mi chiedo cosa ci sia di male se la stampa fa anche critica o mette il dito nella piaga, questo anzi sarebbe il suo ruolo, quello di essere il quarto potere. invece qualcuno vorrebbe che si desse solo la sua verità e che chi ha scritto il contrario ammettesse di avere sbagliato (che poi uno ammette di avere sbagliato se ha scritto il falso) e non accetta le spiegazioni sul perché certe scelte sono state prese (e allora cosa chiedi se non vuoi ascoltare?!?)
certo, poi ci sono le questioni di tiratura e di vendita, si sa che la polemica vende di più (così come le la cronaca nera) e che i titolo forti "tirano", ma è la parte "sporca" del mestiere.
sono amareggiata per certe cose che mi sono state dette e sicuramente voi che leggerete non capirete perché non posso contestualizzare, ma non posso proprio: voi mi conoscete come giovane ricercatrice e come tale devo restare, almeno fino a che la ricerca non sarà chiusa.
però questa situazione, tornando alla ricerca, mi ha fatto davvero capire cosa significhi avere un blog e avere uno spazio dove sfogarsi: a volte bisogna sbattere il naso per capire certe cose!

1 commento:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Prima di tutto mi verrebbe da dire che qualsiasi cosa (brutta) ti sia stata detta, dilla a me che poi lo picchio.

Seriamente parlando invece e circa i giornali io credo che non sia vero si distinguano tra quelli di informazione e quelli di opinione. Qualsiasi accadimento nel momento stesso in cui viene raccontato subisce l'inevitabile filtro della sensibilità o pseudo-abilità nel presentar le cose in un certo modo più congeniale ai propri interessi di chi racconta o scrive (cfr. Anche il tuo precedente post).

Appena in secondo luogo è mia ferma opinione (anche per aver letto cronache di fatti ove ero presente) che taluni giornalisti nel rispondere al credo del loro giornale non faccia critica (ché sarebbe sacrosanto e legittimo), no, semplicemente distorca i fatti (una per tutte la frase di Padoa-Schioppa circa le tasse).

In ultimo sposo quanto Quino a suo tempo fece dire a Mafalda: ""tenuto conto che i giornali scrivono la metà di quel che accade e considerato che i giornali si inventano la metà di quel che scrivono, se ne deduce che i guiornali non esistono""