lunedì 12 novembre 2007

silenzio

anche questa volta si è abbattuto lo sciacallaggio.
capisco la rabbia, ma per il lutto di un tifoso si dovrebbe fare silenzio ma soprattutto non rischiare che si ripeta di nuovo, che accadano altri incidenti.
sciacalli i media, che con la scusa di fornire informazioni si sono messi a fare tonnellate di trasmissioni in cui le notizie erano sempre le stesse, si cercava di riflettere a caldo su qualcosa di troppo grosso e fuori succedeva di tutto. il silenzio, anche in questo sarebbe stato la soluzione migliore, alternato con la diffusione di informazioni corrette.
mi pare di capire che ormai siamo oltre il tifo, oltre i rispetto, oltre la civiltà. un lutto è sempre un lutto e quello che ho visto mi ha dato l'impressione che si stesse solo aspettando un evento per scatenare la guerriglia. anche perché il migliore rispetto per il dolore è, ancora una volta, il silenzio.
coincidenza delle coincidenze sto leggendo alcuni testi di un bravo sociologo, Antonio Roversi, italiano che da qualche anno si interessa della questione e che sono davvero illuminanti per capire cosa succede: uno dedicato specificamente al tifo violento e l'altro invece dedicato alle forme di violenza in rete.

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