venerdì 28 dicembre 2007

tempi moderni

conoscete la mia idiosincrasia verso gli autobus, però mi è toccato in questi giorni prendere il pullman dalla stazione per tornare a casa. erano anni che non tentavo questa esperienza, precisamente dal primo anno in cui frequentavo l'università.
mi sono sinceramente stupita dell'avanzamento tecnologico compiuto in questi 8 (gulp!) anni: sedili comodi e quasi puliti, pulsanti per prenotare la fermata distribuiti su tutto il mezzo, display luminoso per segnalare le fermate e pure, lusso dei lussi, la radio. in sostanza è quasi impossibile perdersi.
qualche anno fa la situazione invece era praticamente opposta: il servizio era discontinuo (nel senso che dei tre passaggi previsti in un'ora spesso ne passavano solo due) e i sedili coperti da una patina di polvere in pendant con l'esterno semi-sverniciato.
l'unica comodità era data dal fatto di poter acquistare i biglietti in vettura. per non fare troppo ritardo, però, l'autista dava biglietto e resto ai primi due in fila, poi faceva salire gli altri e proseguiva a distribuire resti e biglietti mentre guidava, con una mano sul volante e una nel borsello appoggiato sul cruscotto, scatenando un mal celato panico nei viaggiatori ignari di questa pratica e un coro di preghiere da parte di coloro che ne erano invece avvezzi, nella speranza di non incrementare il numero annuale di incidenti stradali mortali.
l'episodio migliore si è verificato un giorno, quando, per accelerare i tempi, uno degli espertissimi autisti prese una rotonda contromano tagliandola diagonalmente. lì ho sinceramente temuto per la mia incolumità e forse, senza scomodare Freud, a questo si può far risalire il mio sacro timore verso gli autobus di linea.

1 commento:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Negli anni '70 nei piccoli centri in Inghilterra (ma mi piace pensare che da qualche parte sia ancora così), salivi sul bus e solo dopo venivi raggiunto da controllore al quale mostravi l'abbonamento o dichiaravi a quale fermata seri salito e a queale saresti sceso. La tariffa infatti variava in funzione della lunghezza del percorso.

Nessuno si sognava di mentire e anzi, spesso, era l'occasione per scambiare due parole. Al piano superiore era possibile fumare e non mi risulta che alcuno di quei double deck bus sia mai andato a fuoco. Prima di Al Qaeda of course.