mercoledì 2 gennaio 2008

amarcord

durante l'ozio forzato a cui mi ha costretto l'influenza mi è toccato guardare molta televisione. di solito leggo quando sono malata, ma lo sforzo della tesi è tale che non riesco ad avvicinarmi ad un libro anche nei momenti di riposo.
durante lo zapping (noiosissimo data la programmazione) mi sono imbattuta una sera nel concerto di Biagio Antonacci a San Siro.
permettetemi un piccolo amarcord.
il buon Biagio è uno dei miei cantanti preferiti fin dalla mia adolescenza. a 16 anni ho comprato il mio bel bigliettino e come regalo di compleanno sono andata a vedere il concerto di un cantante semi-sconosciuto, timido e semi-stonato nelle esibizioni, ma che cantando mi faceva davvero emozionare. il biglietto, per una politica di riduzione dei prezzi voluta da Biagio stesso, costava (udite udite) 20.000 lire, l'equivalente di scarse 10 euro. sembra la preistoria ma devono essere trascorsi una decina scarsa di anni.
mi ha fatto un certo effetto vedere Biagio in televisione: è diventatalo un cantante affermato, tiene bene il pubblico, canta nei palazzetti ma anche negli stadi e, onor degli onori, proprio a San Siro. le canzoni sono sempre belle ma si stanno un po' commercializzando.
da buona amante del pensiero divergente sono diventata una fan un po' distaccata, non ho comprato gli ultimi 2 cd, non vado più ai concerti, ma continuo ad apprezzare la sua musica. purtroppo, a differenza dei cantanti d'oltreoceano che devono avere impronta personale e tecnica da professionisti, il bravo Biagio non ha migliorato l'intonazione e con 10 anni di carriera alle spalle gli basta una nota sbagliata per prendere una tonalità diversa da quella di tutti i suoi musicisti. possibile che in tanti anni non abbia trovato un buon preparatore vocale che gli faccia tenere il suo stile ma lo faccia cantare un po' in grazia?!?

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