giovedì 14 febbraio 2008

esterofilia

è fatto noto che in Italia ci sia una spiccata passione per l'estero, per cui l'erba straniera sembra sembra più verde di quella nostrana.
altrettanto evidente è la graduale scomparsa delle tradizioni, delle differenze dialettali e di costume che rendono il nostro territorio così ricco.
palese è anche la nostra propensione a pronunciare in modo anglofilo i nomi stranieri, anche quelli inglesi, per cui la privacy diventa "praivasi" (per intenderci con la pronuncia, io non sono certo una glottologa), la "stage" è lo "steig" e così via.
quindi non c'è da stupirsi se il giovanissimo giocatore del Milan sembra Paloschi sembra russo o ucraino. avevano ingannato pure me prima di sapere che il prodigio viene dalle terre bresciane e che quindi il suo nome si pronuncia con la "o" chiusa. per chi non lo sapesse, da quelle parti c'è anche un paese che si chiama Palosco, che nessuno si sognerebbe mai di pronunciare con la "o" aperta.
i giornalisti come al solito si rivelano poco acuti e non sfruttano la loro potenzialità pedagogica, contribuendo a diffondere i cattivi costumi della lingua (per poi lamentarsi che nelle classifiche europee per quanto riguarda l'istruzione noi italiani facciamo sempre, o quasi, la parte del fanalino di coda).

3 commenti:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Sapessi che battaglie contro i "plus" pronunciati "plas", "media" pronunciati "midia" e così via come ben scrivi. "Privacy" è davvero divertente perché si riesce a "inglesizzare" anche l'inglese !!! Quella del giocatore infine è proprio comica.

alessio ha detto...

Credo che il giovane prodigio sia stato proprio fortunato a sembrare un "Palovsky"... L'esterofilia nel calcio è ancora più marcata, non l'avrebbero forse nemmeno fatto giocare. Così invece ha avuto il suo momento. :-)

Elisabetta ha detto...

beato lui!