venerdì 7 marzo 2008

pretty woman

correva l'anno 1990 quando venne prodotto "Pretty woman", la favola moderna che tutte le ragazze sognano. magari non per il fatto di venire dalla strada ma certo per quello di incontrare un miliardario che ti consente di fare shopping illimitato con la sua carta di credito, ti porta all'opera, ti presta un collier di rubini e diamanti e alla fine ti dichiara pure amore eterno.
per questo, suppongo, ogni passaggio televisivo di questo film riscuote un ottimo successo.
ci (parlo per le donne) regala un attimo di evasione, ci fa sognare, per un paio d'ore non siamo più alle prese con le bruttezze della vita quotidiana ma ci possiamo permettere di immedesimarci in quel magnifico abito rosso e nella parabola della donna dalla brutta professione ma dai buoni sentimenti che aiuta l'uomo dalla buona professione ma dai cattivi intenti a diventare più umano. ci fa credere che la forza dell'amore possa cambiare la vita, anche se nella realtà prevale spesso un utilitaristico sfruttamento del prossimo.
a mio modesto parere questa logica è vincente rispetto ai consumi televisivi che, nella misura in cui smettono di darci il nostro portato di evasione quotidiano, perdono anche di interesse. per questo Sanremo ha fallito, perché non ha fatto sognare nessun italiano, né attraverso lo spettacolo n'è attraverso la musica. chi, ascoltando "almeno tu nell'universo" non si è mai fatto trasportare da quelle parole, solo per fare un esempio? chi, invece, ascoltando le canzoni di quest'anno ha per un attimo sognato?
ed è questa la ragione, molto finemente costruita, del successo di "Amici": un coinvolgimento patemico portato agli eccessi, così come di quello di altri serial statunitensi dietro ai quali sta un lavoro raffinato, che cura qualitativamente ogni passaggio e ogni fase della produzione.

2 commenti:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

"Amici" ancorché costretto, non son mai riuscito a vederne più di cinque minuti. Sanremo è stato capace di muovere qualcuna corda del mio sentire con Ben Harper, Cammariere e purtroppo ho perso Giorgia il cui nome da solo, tuttavia, mi dà i brividi.

Pretty Woman. Tu ne parli al femminile come è giusto. Dal mio punto di vista ovvero dal punto di vista di chi l'ha visto 46volte come i film con Don Camillo e Peppone e per quarantesi volte s'è trovato alla fine con i lucciconi, ti dirò: "Pretty Woman" è la favola per tutti e di tutti. Quando la vedi con occhi diversi e ti senti mancare tanto è bella mentre si volta, al bar, e tu ti senti il cuore scappare da dentro. Quando la sua dolcezza ti strugge e quando ti senti forte perché ti dà modo di proteggerla e difenderla. Quando le racconti dell'opera e lei si commuove nel sentirla. Voglio la favola... E favola sia.

Elisabetta ha detto...

sono contenta che sia una favola per tutti...non ho osato generalizzare ma mi fa piacere sentire un parere positivo anche maschile :)