mercoledì 7 maggio 2008

as the time goes by

il giorno X della discussione si avvicina, sale la tensione ma in questo periodo sto studiando poco e male, forse anche per l'eccessivo overload dovuto alla chiusura della tesi che sto smaltendo poco a poco.
da febbraio (data della consegna) il tempo è passato velocissimo: pensavo che attendere quattro mesi per difendere (già perché i dottorandi di ricerca difendono il loro lavoro e non discutono) sarebbero stati lunghissimi e invece sono trascorsi troppo velocemente.
oggi vado a ritirare la mia copia della tesi che nella frenesia avevo dimenticando facendo preparare solo quelle per i commissari. 327 pagine con la copertina rossa, le scritte argento, interlinea 1 perché altrimenti mi sarebbe costata come la Treccani. se riesco a farle una foto decente la metto sul blog.
in realtà non è cambiato molto. forse sono più convinta del lavoro, più consapevole del settore disciplinare ma è come se terminando il dottorato avessi anche perso la terra sotto i piedi, come se di colpo fossi tornata indietro a quattro anni fa quando mi sono trovata laureata e disoccupata senza che nemmeno me ne accorgessi.
in più stanno cambiando tante cose, perché un conto è avere 23 anni e un conto 27. il peso delle scelte si fa sentire e a volte ci si rende conto troppo tardi che il prezzo da pagare per inseguire i propri sogni è troppo alto.

2 commenti:

Fabrizio - ikol22 ha detto...

Troppo alto? Spero che questa tua affermazione fosse viziata dalla stanchezza del momento. Sai che cosa davvero ha il prezzo troppo alto? Il rimpianto di non aver perseguito il sogno. Dopo però, quando ormai è troppo tardi.

Elisabetta ha detto...

si paga molto anche quando si rincorre un sogno che non si avvera mai...