giovedì 15 maggio 2008

current tv

finalmente riesco a riprendere in mano gli appunti che ho preso durante la presentazione di Current TV e a scrivere qualcosa.
essendo già stata più che commentata la notizia mi limiterò ad alcune osservazioni molto personali, magari critiche e forse anche un po' antipatiche.
la presentazione è stata organizzata in pompa magna, in fondo Al Gore prima che essere premio nobel e difensore della democrazia partecipativa è stato "solo" il vice dell'uomo più potente del mondo. mi sono compiaciuta di aver occupato il mio posticino "riservato università". insomma, tanti anni di gavetta mi sono valsi qualcosa. altissimo, imponente (ok, io sono bassa, però era alto anche in relazione ad altri alti) con un completo scuro e gli stivali texani (vero tocco americano) si è seduto in mezzo ai due presentatori tenendo la discussione per un'oretta circa.
le premesse di Current TV sono idealmente fantastiche: costruire un canale partecipato dagli utenti, dove, come ha notato Aldo Grasso (che non ha celato il suo personale disappunto verso i blogger) la piramide della distribuzione dell'informazione si stravolge e la base diventa la sorgente e non solo il destinatario dei contenuti. gli obiettivi sono quelli di non fornire informazioni parziali e censurate ma di offrire a tutti la possibilità di esprimersi.

mi permetto solo qualche osservazione:
la presentazione è certo ottima per l'informazione generalista che quando sente parlare di queste cose strabuzza gli occhi e prepara di titoli "Arriva la tv fatta dagli utenti", ecc., ma un po' meno per chi si occupa di queste cose e vorrebbe un po' più di mordente dato che di contenuti generati dagli utenti si parla ormai da un po'. questo però, lo ammetto, è snobismo intellettuale.
la distinzione fra User Generated Content e Video Creati dalla Comunità mi pare un po' pretestuosa: i Video Creati dalla Comunità mi paiono UGC di formato particolare (video) di cui si sottolinea ulteriormente l'adesione ad un circuito già consolidato che è quello della comunità di Current.
a questi Video Creati dalla Comunità è destinato il 30% del palinsesto, il resto è prodotto dalla redazione. mi pare una percentuale un po' bassa dato l'utilizzo degli UGC anche in altri contesti di informazione tradizionale.
i video verranno selezionati solo sulla base del canone estetico, non di censure ideologiche, politiche, corporative, ecc. bellissimo ma poco realizzabile. sarà un filtro estetico ma di fatto di filtro si tratta. chi garantisce l'equità del canone estetico? che ruolo avrà la redazione?
l'imbuto della selezione estetica ne deve poi passare un altro: in Italia Current è visibile solo nel pacchetto Sky e quindi ad una fetta isolata della popolazione.
ottima (anche se non una novità assoluta) invece la retribuzione per i video mandati in onda.
molto buona anche l'idea di dare un tempo predefinito minimo e massimo per la durata dei video e di fornire un palinsesto sempre in divenire articolato per macrounità tematiche.

che dire? il progetto è certamente interessante, hai dei pregi ma per attualizzare pienamente la sua forza innovativa deve armarsi di un po' più di coraggio e di persone che conoscano bene i meccanismi di diffusione, produzione e ricezione della rete. il rischio, infatti, è quello di volere, nelle intenzioni, fare un prodotto che unisca i linguaggi tradizionali della televisione con le innovazioni della rete ma, nella pratica, di fare una brutta copia dell'una e dell'altra.

2 commenti:

Francesco Federico ha detto...

Assolutamente d'accordo con te, non si tratta certo di una rivoluzione e non è certo uno strumento al 100% democratico.

C'è inoltre il problema legale delle eventuali controversie che possono sorgere a carico di un utente, che magari ha girato un coraggioso video d'inchiesta poi trasmesso su VC2, e che viene poi citato in giudizio.

Al Gore e Current sono stati piuttosto evasivi su questo fronte, facendo dubitare della convenienza della cosa...mi paghi 500 euro ok, ma se poi ne devo spendere decine di migliaia a difendermi in giudizio da solo la cosa diventa poco interessante...

Insomma, Current TV deve dimostrare sul campo di essere davvero diversa e, a giudicare dall'esperienza USA e UK, è un'ottimo strumento per fare emergere creatività di qualità (mentre youtube è un po' un contenitore di tutto un po'), ma non ritengo si possa parlare di rivoluzione o democratizzazione della TV...

林依晨Amber ha detto...
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