lunedì 19 gennaio 2009

Spunti teoretici su Wikipedia (un tentativo di)

Prendendo spunto da un post scritto altrove e dalla recente ripresa di letture filosofiche, tento di scrivere un post evidenziando alcuni snodi di riflessione teoretica del progetto di Wikipedia.

Innanzitutto, Wikipedia è un'enciclopedia, idea che trova le sue radici nel sapere dell'antichità ma che ha assunto la sua forma più emblematica e compiuta nell'Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri progetto di d'Alembert e Diderot pubblicata nella seconda metà del Settecento che ha come presupposto fondamentale, chiaramente, la fiducia illuministica nella ragione in grado di abbracciare (potremmo dire anche illuminare) tutto lo scibile umano catalogandolo in voci fra loro interconnesse, realizzata in maniera agevole soltanto con la migrazione dal supporto cartaceo a quello digitale con una struttura ipertestuale.

Wikipedia riprende questo progetto radicalizzandone gli assunti.

In primo luogo non è pubblicata in una lingua sola ma è possibile creare voci per tutte le lingue, creando uno standard internazionale a cui possono accedere persone di diverse lingue e culture e, contemporaneamente, accomunando coloro che parlano la stessa lingua pur vivendo in paesi differenti.

Wikipedia cerca, poi, di adottare un punto di vista neutrale senza tentare di dare una verità oggettiva*.
Ora, dal punto di vista filosofico, questo è un assunto molto problematico, che affonda le sue radici nelle discussioni sullo status della conoscenza e della verità: esiste una verità oggettiva e incontrovertibile oppure essa è sempre incarnata e fonte di un punto di vista particolare?
Wikipedia adotta una soluzione procedurale a questa questione, disinnescandola dall'interno.
Essa è, infatti, costruita in modo collaborativo*, ossia non si basa sulle conoscenze di una sola persona (un esperto o un team di esperti) ma lascia la possibilità a chiunque di modificarla, tenendo però traccia delle modifiche stesse e degli utenti che le hanno operate, realizzando la sua essenza di enciclopedia libera*.
Non è detto però che la collaborazione sia necessariamente pacifica: accadono anche guerre di modifica o di edizione* che ricordano il polemos intellettuale della schermaglia filosofica medievale in cui posizioni diverse si scontravano cercando di trovare la soluzione più corretta alla quaestio disputanda.

Questa soluzione richiama in modo ravvicinato il concetto di intelligenza collettiva, più volte citato in questo blog, elaborato, fra gli altri, da Pierre Lévy (Lévy, 1999) secondo cui attraverso la rete le intelligenze individuali sono sempre connesse e attive, creando una conoscenza superiore a quella che ciascuno potrebbe produrre da solo. Wikipedia sembra essere una delle realizzazioni più compiute di questo ideale, soprattutto per il fatto che essa non funziona da sola ma è sorretta da una fondazione che la controlla (la Wikimedia Foundation) e ne definisce alcune basilari regole (i 5 pilastri di Wikipedia), arginandone gli abusi e le violazioni*.

I contenuti sono rilasciati sotto da licenza GFDL*, fatto che, insieme alla natura collaborativa, ci costringe a ripensare due altri grandi temi: quello di autore e quello della protezione dei diritti d'autore, ben più recente.
Non c'è più, cioè, una sola persona che rivendica la paternità di un contenuto una ma una serie di individui che condividono la creazione di una voce. L'evidente analogia è con lo sviluppo del free software, ma a me, in modo più poetico, ricorda, anche se con delle evidenti differenze, la collettività creatrice degli aedi omerici che arricchivano il testo di narrazione in narrazione, con il vantaggio che in questo caso si tiene traccia delle edizioni.

Mi pare che da questa rassegna molto superficiale e per nulla argomentata ci sia molto materiale su cui discutere. Come a dire ancora una volta che la filosofia deve "sporcarsi le mani" anche con questi temi di grande attualità che toccano però alcune delle sue questioni classiche.

*fonte: voce Wikipedia su Wikipedia

2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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