venerdì 30 ottobre 2009

la crisi della stampa e il design delle notizie

Ho avuto l'occasione mercoledì di partecipare all'inaugurazione dell'Anno Accademico all'Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia in cui Javier Errea ha tenuto una lectio magistralis sul tema “Informazione giornalistica e comunicazione visiva. Lo stato dell’arte in Italia e in Europa”.
Errea, giornalista e grafico vincitore di numerosi riconoscimenti per il suoi lavori, è Presidente della Society for News Design – area del Mediterraneo e ha proprio insistito sull'importanza del design delle notizie ossia del fatto che non si fa informazione solo con un testo e una fotografia ma anche con l'organizzazione spaziale degli stessi e con le componenti grafiche.
Quello che ha colpito il giornalista spagnolo di questo periodo non è tanto la crisi, quanto la reazione alla crisi dei giornalisti che stanno adottando escamotage per ridurre i costi (come la riduzione in formato tabloid, l'eccessiva presenza di pubblicità nelle pagine o il ridisegno delle pagine non sorretto da un pensiero strategico sul giornale stesso) che però non fanno altro che alimentare un circolo vizioso di calo delle vendite.
L'informazione a stampa secondo lo spagnolo non morirà perché il formato digitale non garantisce quella condivisione sociale delle notizie che è una delle funzioni principali del mezzo.
La sua soluzione è quella quindi di ripensare ai giornali con un "giornalismo grafico" che si avvale di diverse strategie di comunicazione e si adatta al contesto storico e culturale in cui si trova, un po' come il logo della Coca Cola che viene ridisegnato a seconda del paese di vendita del prodotto.
Ecco un esempio di quello che intende attraverso uno dei lavori a cui ha collaborato, la creazione di "El Economista", giornale economico spagnolo a colori:


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