venerdì 12 marzo 2010

Il virtuale oggi

E' iniziato ieri il corso che terrò all'Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia, un'esperienza nuova in un ambiente molto stimolante perchè si tratta di insegnare a futuri artisti e professionisti nel campo della progettazione grafica a 360°. Per la cronaca il corso ha un titolo che può spaventare: "Realtà virtuale e paradigmi della complessità". Ha lo scopo di fornire i concetti fondamentali della riflessione filosofica sul virtuale e alcuni spunti, anche sociologici, sulla cultura contemporanea. Far capire meglio a chi progetterà, per esempio, percorsi di visita virtuale nei musei, le implicazioni del virtuale.
La lezione introduttiva è stata tenuta ieri dal prof. Roberto Diodato, docente di Estetica all'Università Cattolica di Milano, nonchè relatore della mia tesi di laurea.
Del suo discorso vorre sottolineare alcuni spunti che mi sembrano interessanti su questo blog:
  • Viviamo in un'epoca in cui le tecnologie non assolvono più ad uno scopo specifico ma configurano e influiscono sui bisogni dell'uomo. In questo caso è fondamentale capire la dinamica e l'orientamento non solo del bisogno ma anche del desiderio.
  • La tecnologia prende vita, diventa organica e autonoma. Pensiamo all'abitudine a considerare, anche a livello linguistico, la televisione, il cellulare o il pc non come una tecnologia ma come un mondo investito di sentimenti ed emozioni.
  • Le immagini non sono più immagini-di, ovvero ricollegate ad un referente, ma con Baudrillard, sono simulacri, immagini che hanno una vita propria. Il riferimento è alla pervasività della spettacolarizzazione e al dilemma tipicamente mediale fra essere e apparire.
Cercherò per quanto possibile di approfondire questi aspetti durante il corso e soprattutto lo statuto del virtuale. Vorrei tenere fede all'impegno di scrivere almeno un post per ogni lezione, così da divulgarle anche ad un pubblico più ampio.
Ora mi preparo per la GGD#11 :)

3 commenti:

fyborg ha detto...

Temi davvero molto interessanti. Mi sono appena laureato presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) e la mia ricerca teorica di tesi era incentrata proprio su questi argomenti. Sono convinto che siano tematiche fondamentali oggi, soprattutto quando troppo spesso le tecnologie sono guardate con sospetto o timore (spesso) infondati. Quindi ottimo veder nascere corsi come questo! e.. buon lavoro! :)

Elisabetta ha detto...

grazie e buon lavoro anche a te! sono temi che a me appassionano moltissimo e cui spero di appassionare anche gli studenti! in cosa ti sei laureato?

fyborg ha detto...

In Media Design e Arti Multimediali, quindi proprio in "queste robe qua" ;)
Anche a me appassionano un sacco questi temi, in Naba ho avuto la fortuna di conoscere personaggi come Roy Ascott, Natasha Vita-More e Derrick De Kerchkove.. e la tesi l'ho basata proprio sull'evoluzione dell'essere umano con le tecnologie.
Una cosa che ho notato è che spesso c'è ostilità e diffidenza su questi temi in modo molto diffuso.. ma, come dicevi nel post in FF, i bambini sono molto più aperti e positivi, forse perchè non ancora troppo contaminati da pregiudizi! Come dire.. bisogna prenderli finché sono piccoli :)