venerdì 24 giugno 2011

Osservatorio Brands & Social Media: scopriamo il rapporto fra aziende e social media.

Quale migliore occasione per tornare a scrivere sul blog che non la presentazione di una ricerca a cui ho avuto il piacere di partecipare in prima persona? Sto parlando di "Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia", un progetto di ricerca promosso da Digital PR e OssCom - Centro di Ricerca sui Media e la Comunicazione dell'Università Cattolica
Le 100 aziende sono state selezionate fra le più rilevanti per il mercato italiano in cinque settori: Consumer Electronics, Automobili, Banche/Assicurazioni, Retail /Grande Distribuzione e Servizi. Vi presento oggi il primo report, relativo al settore Consumer Electronics (che comprende 20 aziende attive nella produzione di personal computer, telefoni cellulari, macchine fotografiche, televisori, stampanti e consolle per il gioco) mentre quelli relativi agli altri settori merceologici saranno pubblicati nei prossimi mesi.

Il primo dato che emerge è la drastica diminuzione di blog aziendali (solo LG e Playstation ne hanno uno), un piccolo colpo per me che ho iniziato la mia attività di ricerca proprio da questo oggetto. Cresce invece Facebook: 16 su 20 aziende hanno un profilo su questo social network e si conferma un canale di comunicazione istituzionale anche YouTube (12 su 20 aziende) mentre Twitter si presenta come uno spazio emergente (9 su 20 aziende).
Leader della classifica, che potete trovare qui sotto nell'infografica riassuntiva, è Nokia che fa registrare un’elevata frequenza di aggiornamento dei profili (una media di 2 post su Facebook al giorno, di 10 tweets al giorno e 2 video su YouTube al mese) ma anche un numero elevato di fans su Facebook, e di followers su Twitter (al momento dell’analisi oltre 21.000).

Dal punto di vista della gestione sono state individuate diverse strategie di presidio: da quelle estensive multipiattaforma all'uso intensivo e mirato di un solo social media che, però fa registrare alti picchi di performance.

In particolare analizzando la classifica si riscontrano tre macrogruppi:
- Le aziende comprese nel primo gruppo (da Nikon fino a Blackberry) attuano una strategia che può essere definita diffusiva e proattiva poiché sono presenti su un numero di social media che varia da due a quattro registrando su tutti una frequenza di aggiornamento elevata e ottenendo buoni riscontri da parte degli utenti in tutte le piattaforme. Inoltre si tratta di aziende in grado di registrare picchi significativi di interazione con gli utenti a seguito di specifiche inizaitive di comunicazione sui social media. In alcuni casi (come Nikon) la presenza sui social media è in stretto contatto con lo sviluppo di brand communities di discussione tra utenti.
- Quelle nel secondo (HP, JVC, Epson) appaiono invece puntare su una strategia di presidio dei social network caratterizzata dalla presenza su diverse piattaforme social e da una frequenza di aggiornamento così come di risposte da parte degli utenti stabile e costante pur non registrando picchi di performance.
- Il terzo gruppo è costituito da tre aziende (Asus, Apple (iTunes) e Philips) che hanno buoni risultati, rispettivamente, in termini di mantenimento del profilo e riscontro degli utenti, ma a partire da una strategia monocanale.

La novità dello studio risiede nell’aver trovato una metodologia di misurazione della presenza sui social media, miscelando dati che provengono da piattaforme diverse con metriche diverse. Questo dato è stato dettato dalla necessità di tenere conto non solo dell'impegno delle aziende ma anche dell'interazione degli utenti.
Sono stati analizzati solo i profili aziendali ufficiali in lingua italiana di cui sono stati rilevati diversi parametri per comprendere il grado di esposizione delle aziende sui social media: la coerenza delle iniziative proposte; l’identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti e lo stile comunicativo. In questo modo è stato possibile stilare una classifica delle aziende in funzione della loro presenza.
Sui siti OssCom e su Digital PR dove, oltre all'infografica, trovate anche un executive summary e un indirizzo mail a cui chiedere il report integrale. 

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