lunedì 11 luglio 2011

Lady Gaga save the blog

Mancava solo un blog a Lady Gaga e puntualmente è arrivato, inserendosi nell'ecosistema web della diva e polverizzando, come già altri suoi profili (qui un elenco), i risultati dei concorrenti.
Si tratta di un Tumblr, blog oserei dire minimale, con una caratterizzazione molto specifica: "Amen + Fashion" unisce l'ironia dissacrante nei confronti della religione alla passione per la moda, ateismo sfiorato che assurge a propria divinità la donna-diva-moda.
Uno dopo l'altro scorrono davanti agli occhi dei lettori gli scatti degli scatenati Gaga-look, corredati da note relative agli stilisti creatori dei vestiti o degli accessori o da brevi pensieri istantanei, quasi aforismi.
E se, notizia fresca della mattinata, "Edge of Glory" stenta a decollare, di certo non si può dire altrettanto delle campagne di marketing e comunicazione intessute per sostenerlo.
Di qui non si può certo arguire uno scollamento fra ciò che avviene in rete e ciò che vi accade invece all'esterno, quanto piuttosto confermare che i social media siano il deposito (ancora da capire se effimero o duraturo) di passioni e interessi che travalicano la fedeltà al marchio e all'acquisto.
Ciò che appare chiaro è che la via della specializzazione, per quanto riguarda il blog, appare vincente: un luogo settoriale e definito dove raccontare con continuità un aspetto specifico della propria personalità, o, si potrebbe anche dire, data la costruzione del sè operata da Miss Germanotta, del proprio marchio. Altrettanto evidente è che per il blog possono aprirsi due possibili vie di sopravvivenza: essere gestito come un piccolo magazine con redazione dedicata oppure diventare, come in questo caso, minimale e fare proprie le logiche della gestione facile e veloce tipiche dei social network. In ogni caso ciò che si deve garantire è un risultato pulito e impeccabile (anche quando diventa un diario quotidiano coperto da un'aura di improvvisazione).

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